Strumenti clinici per il percorso diagnostico

Standard e tracciabilità

Come siamo arrivati a un metodo di lavoro verificabile

CGA Medical nasce nel 2009 come piccolo service per elettromedicali in due province lombarde. Oggi seguiamo forniture, logistica interna e allestimenti di blocchi operatori per diverse ASL, ma il criterio è rimasto lo stesso: ogni passaggio deve lasciare un documento firmato, non solo una promessa commerciale.

Richiedi il nostro standard operativo

2009 - Primo service autorizzato

Apriamo l'officina di Lodi con due banchi di collaudo per ventilatori polmonari e monitor multiparametrici. Le prime commesse arrivano da un presidio ospedaliero che cercava tempi di fermo macchina più brevi dei canonici quindici giorni.

2013 - Protocollo interno di manutenzione

Mettiamo a punto un protocollo scritto per la verifica funzionale in reparto, distinto dal collaudo a banco. Da qui nasce l'abitudine di tracciare sensori di flusso, valvole e circuiti di ossigeno con schede che restano agli atti dell'ingegneria clinica.

2017 - Progettazione di sale operatorie

Iniziamo a seguire capitolati per blocchi operatori sterili: pressioni differenziali, filtri HEPA a più stadi, percorsi separati per paziente e personale. Il lavoro si sposta dalla sola riparazione alla consulenza impiantistica prima del cantiere.

2021 - Logistica ospedaliera integrata

Strutturiamo il flusso dei dispositivi medici tra magazzino centrale e reparti, con tracciabilità per lotto e scadenza. Il modello di riordino nasce osservando le rotture di stock ricorrenti in farmacia e in sala.

Oggi - Standard condivisi con le ASL

Lavoriamo su tre fronti: fornitura di apparecchiature elettromedicali di precisione, manutenzione programmata dei dispositivi salvavita e allestimento di infrastrutture ospedaliere conformi alle normative sanitarie italiane. Ogni commessa chiude con una verifica documentata.

Rete di fornitura e assistenza

Chi ci affianca nelle commesse ospedaliere

Nelle gare e negli appalti per ASL e aziende ospedaliere non lavoriamo mai da soli. Costruttori di elettromedicali, service tecnici autorizzati, studi di progettazione impiantistica e corrieri specializzati concorrono con noi alla stessa commessa: ognuno con un ruolo preciso, un referente nominato e una responsabilità firmata sul capitolato.

Vedi i partner e i ruoli

Costruttori di elettromedicali

Case produttrici europee di monitoraggio, ventilazione e imaging. Forniscono schede tecniche, dichiarazioni di conformità e pezzi di ricambio tracciati per numero di serie.

Service tecnici autorizzati

Laboratori che eseguono verifiche di sicurezza elettrica e tarature secondo le periodicità richieste dall'ingegneria clinica, con rapporti di intervento allegati al fascicolo macchina.

Studi di progettazione impiantistica

Progettisti che firmano i layout di sale operatorie e reparti sterili: pressioni differenziali, filtri HEPA, percorsi pulito-sporco e collaudi prima dell'apertura del blocco.

Logistica e trasporto sanitario

Corrieri attrezzati per il trasporto di dispositivi sensibili, con controllo della catena del freddo dove serve e consegna concordata con i magazzini di reparto.

Consulenza normativa

Referenti che seguono l'evoluzione della regolamentazione sui dispositivi medici e supportano la documentazione tecnica richiesta dalle stazioni appaltanti.

Identità e metodo di lavoro

Chi siamo e come interpretiamo il nostro ruolo nella sanità italiana

Lavoriamo con aziende sanitarie, ASL e strutture private che hanno bisogno di apparecchiature elettromedicali affidabili e di una logistica ospedaliera che regga anche nei giorni difficili. Questa pagina raccoglie i principi che guidano le nostre scelte, le persone che li portano avanti e il modo in cui comunichiamo con chi ci affida un reparto o un blocco operatorio.

01

Per chi lavoriamo

Strutture pubbliche e private, con esigenze diverse

Il nostro interlocutore tipico è il servizio di ingegneria clinica di una ASL, il responsabile di un blocco operatorio o chi gestisce il magazzino economale di un presidio. Sono contesti dove i tempi di fermo macchina pesano sui pazienti e dove ogni documento firmato resta agli atti. Per questo parliamo di specifiche tecniche prima che di fornitura, e di tracciabilità prima che di consegna.

02

Come scegliamo le apparecchiature

Precisione prima della scheda commerciale

Un elettromedicale non si valuta solo sulla scheda tecnica: contano la disponibilità dei ricambi, la rete di assistenza in Italia, la chiarezza dei manuali e la compatibilità con gli impianti già presenti in reparto. Quando una macchina non regge questi criteri, lo diciamo. Preferiamo perdere un ordine che lasciare un ventilatore fermo in rianimazione per una valvola introvabile.

03

Logistica come parte del progetto

Dal magazzino centrale al reparto, senza rotture

La logistica ospedaliera non è un servizio accessorio: è ciò che tiene insieme scorte, scadenze e urgenze. Organizziamo i flussi tra magazzino centrale e reparti tenendo conto dei lotti, delle date di scadenza e dei kit chirurgici che non possono mancare. Dove serve, definiamo insieme al committente le scorte minime e i criteri di riordino, così che nessuno debba rincorrere un dispositivo all'ultimo momento.

04

Progettazione di ambienti sterili

Flussi, pressioni differenziali, materiali

Una sala operatoria sterile si progetta partendo dai percorsi: paziente, personale in divisa, ferri e rifiuti non possono incrociarsi. Lavoriamo sui parametri che ricorrono nei capitolati italiani, dalla filtrazione HEPA ai tempi di ricambio d'aria, e seguiamo i collaudi prima dell'apertura del blocco. È un lavoro poco visibile ma che determina il rischio infettivo per anni.

05

Manutenzione e dispositivi salvavita

Verifiche periodiche, ricambi critici, firme

Sui dispositivi salvavita la manutenzione preventiva non è una formalità. Sensori di flusso, valvole e circuiti dell'ossigeno vanno verificati a intervalli definiti, con registrazioni che restano consultabili. Distinguiamo gli interventi a banco dalle verifiche funzionali in reparto e indichiamo chi firma il collaudo dopo ogni riparazione. Chi ci segue sa sempre in che stato si trova la macchina.

06

Un tono tecnico, senza scorciatoie

Come scriviamo e come parliamo

Con i nostri interlocutori usiamo un linguaggio tecnico, ma evitiamo il gergo quando non serve. Nelle schede, nei capitolati e nelle risposte via email preferiamo una frase chiara a un aggettivo enfatico. Se un requisito non è soddisfatto, lo scriviamo. Se una scadenza non è realistica, lo diciamo prima di firmare. È il modo in cui intendiamo il rapporto con la sanità pubblica italiana.

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